RSS

Una cosa che da ragazzino mi fece commuovere


Di solito sono prolisso quando parlo di me, ma stavolta sarò breve – e si, lo so che il titolo dell’articolo può sembrare stupido, ma vi assicuro che non lo è.

Chi mi conosce sa che non sono uno che si commuove spesso. O meglio, di tanto in tanto mi capita, ma quasi mai per un film, una storia a teatro o in generale un prodotto di intrattenimento. Evito come la peste tutto quello che è etichettato come “romantico” o “drammatico” perchè sono generi che non mi piacciono… però un paio di volte è capitato (sempre parlando di “commozione da intrattenimento”, non di sentimenti personali).

Sembrerà strano ma una di queste volte, la più significativa secondo me, è accaduta verso la fine dei lontani anni ’90) leggendo un fumetto. Al tempo ero un ragazzo delle medie o poco più, conoscevo a malapena i manga (o meglio, conoscevo solo dragoball), i comics americani mi erano del tutto sconosciuti e campavo a pane e PK.

Già, PKNA. A mio parere uno dei fumetti migliori del mondo di sempre (altro che v per vendetta), ingiustamente sottovalutato da mamma Disney solo perchè ha avuto la sfortuna di nascere italiano… ok direte voi “va bene, ti è piaciuto: però sarà stato adulto quanto ti pare, ma è sempre roba disneyana… il protagonista era Paperino mascherato ed i cattivi dei paperoidi viola dallo spazio, cosa c’entra la commozione?”.


C’entra, c’entra. Dovete capire che è stato un momento molto particolare, irripetibile. Si stava facendo la storia del fumetto italiano ed io la stavo vivendo “in diretta” (ovviamente allora non lo capivo). Inoltre io avevo un’età molto strana; ero un ragazzino, come ho già detto. Non c’era internet (pubblicavano ancora la posta cartacea) e non c’erano spoiler, quindi quello che leggevo accadeva davanti ai miei occhi, in quel momento: non era una traduzione, una differita o una cosa già successa, era lì ed ora.


E fu proprio per questo che leggendo PKNA #33, quando alla fine vidi morire il razziatore, uno dei miei personaggi preferiti, la lacrimuccia mi scappò. So che adesso da adulto sembra una cosa stupida (e forse lo è), ma è stato un momento unico, che ricordo ancora con gioia. Poi ci furono anche altri numeri, qualche personaggio tornò, molti altri morirono (Xadhoom…) ma lui fu il primo, e nessun altro mi fece lo stesso effetto.




Grazie PK, e grazie anche a chi ha letto questo articolo di aver condiviso con me questo ricordo (grazie che mi sopportate, insomma). Poi è chiaro, nella vita vera ci si commuove per ben altre cose ma se pensate che c’è gente che lo fa con le telenovele o con dei film stracciaballe del calibro di memorie di una geisha, forse non è poi così strano che un ragazzino si potesse emozionare per un giornalino di Pk.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 12 maggio 2013 in Caro diario..., Intrattenimento

 

Tag: , , , ,

la mia ultima tentazione diabolica


Salve a tutti! Stasera vi vorrei parlare di una delle ultime tentazioni a cui sono stata sottoposta (dopo quella creata dall’ apertura di una nuova pasticceria davanti casa), ma per farlo devo prima informarvi su alcuni dettagli inerenti la mia persona;

dovete sapere, prima di tutto, che io non sono una che smanetta su internet dalla mattina alla sera, per me il computer potrebbe benissimo essere una radio programmabile-spacciatrice di telefilm-raccolta di fumetti comici e mi andrebbe benissimo, ma uno dei miei più grossi difetti è che sono una inguaribile, incredibile, incommensurabile ficcanaso !!! non ci posso fare niente, è più forte di me, se ne ho la possibilità adoro sapere cosa a fatto chi, con chi, dove e quando, anche se non conosco la persona in questione e neanche tutti gli altri…io voglio sapere, ma non per riferirlo a qualcun’altro o per sparlare..solo per il semplice piacere di sapere. Un poco come il personaggio di Ditocorto di Game of Thrones..” il potere risiede nella conoscenza” ecc ecc. Per questo motivo quando, qualche anno fa, è uscito Facebook ho pensato: “Che faccio? Utilizzo questa enorme possibilità di farmi i cazzi di tutti, a destra e a manca e quindi ammetto, con me stessa, di essere una ficcanaso-dipendente, rischiando così di morire per una overdose di notizie, foto e cazzate, oppure provo a disintossicarmi da questo vizio e a diventare una persona migliore, avvicinandomi nella strada per l’illuminazione  al nirvana e alla santità?”

Beh, voi non ci crederete, ma non l’ho istallato mi sono registrata. Applausi, applausi, grazie,grazie.

Il problema è che un mesetto fa sono stata costretta (davvero non sto scherzando) a iscrivermi a Facebook per  causa dell’ Università e ora si è aperto, davanti a me un universo di foto pubbliche, frasette stupide e persone taggate. Quando vado sul mio profilo sono costretta a coprirmi la faccia con una mano e a  spiare lo schermo guardando tra le dita, in modo da ridurre il campo visivo e a non rimanere affascinata da tutte quelle informazioni su “chi potrei conoscere” e su quelle foto che sembrano dirmi: ” Vieni, vieni ho lasciato la bacheca con i miei pensieri più intimi e personali totalmente pubblica, perchè godo nel sapere che persino il mio più grande arcinemico possa  venire a conoscenza del fatto che sabato scorso sono andato alla sagra del carciofo fritto, con Milli , Lilli e Picci e ci siamo fatte un mucchio di foto vestite come delle bagasce”. Non so per quanto ancora riusciro a resistere, ma per ora lo apro il minimo indispensabile e spero tanto che qualcuno mi aiuti… sigh!

 
3 commenti

Pubblicato da su 9 maggio 2013 in Caro diario..., Riflessioni, Tecnologia

 

Tag:

Sempre parlando di lavori strani…


L’altro ieri mi sono imbattuta in una rivista di mia mamma (il venerdì di Repubblica); dovevo andare in “riunione”, quindi l’ho presa e mi sono avviata verso la porta dell’ “ufficio”. Sfogliandola ho trovato un articolo alquanto strano.. era la promozione di un film con Helen Hunt (probabilmente il nome non vi dice niente ma è un’attrice americana che sicuramente avete visto, ad esempio è la compagna di Tom Hanks in Cast Away) intitolato “The Sessions“. Fin qui tutto normale, finchè non leggo che l’attrice interpreta il ruolo di una Assistente Sessuale.

Allora mi sono domandata, che cavolo è un’ assistente sessuale? a leggere l’articolo, credo di aver capito che gli assistenti sessuali sono un incrocio tra psicologi, sessuologi e prostituti. Il loro scopo, citando le parole della giornalista, è quello di “aiutare a far raggiungere un pò di piacere altri uomini e altre donne imprigionati in disabilità fisiche e mentali”. Proprio perchè queste persone lavorano, unicamente, con uomini o donne affetti da hendicap, dai tetraplegici alle persone con disturbi mentali. La loro funzione è quella di insegnare a persone che vengono considerate praticamente asessuate, sia dalla società che dalle loro stesse famiglie (ad esempio anche io non mi ero posta minimamente il problema), a rapportarsi alla propria sessualità, con la speranza che un giorno possano trovare un compagno o una compagna, o anche solo ad avere quegli “insegnamenti” (ad esempio che cosa è la masturbazione ecc ecc) che un ragazzo/a normoabile apprende durante l’adolescenza. 

Se volete leggere tutto l’articolo (cosa che vi consiglio sempre) si trova sul Venerdi di repubblica del 23 novembre 2013 e l’autrice è Paola Zanuttini.

 
1 Commento

Pubblicato da su 23 aprile 2013 in Intrattenimento, Riflessioni

 

Tag: , ,

Buongiorno mondo!


Ciao a tutti! sono tornata; non avete idea di che periodo casinoso sia sato questo: ho dovuto studiare come una matta, andare dal bambino di ripetizioni, seguire il corso d’inglese, iscrivermi al secondo modulo del corso d’inglese, fare gli esami, ecc ecc..comunque alla fine ho superato Biologia Molecolare (Alleluia, sia lode al Signore nell’alto dei cieli!!!) e proprio per questo motivo sono andata a ringraziare il Signore di persona in quella casetta che ha a Roma. Insieme a me sono venute parecchie persone della mia parrochia e siamo andati in udienza dal papa. Ora, io immaginavo che andare in udienza volesse dire vedere il papa, sentirlo chiacchierare e, boh, stringergli la mano; beh, non mi stavo sbagliando, solo che non stavo tenendo di conto il numero spropositato di persone che ogni giorno sono dal li…c’era gente da ogni angolo del mondo: messico, canada, filippine, africa…Comunque siamo stati fortunati e abbiamo preso dei buoni posti e così abbiamo visto il papa da vicino. Questa è la foto più decente che sono riuscita a fare.

DSCN2246

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 13 aprile 2013 in Caro diario...

 

Tag: ,

La mia fuga dalla realtà


Ciao a tutti, come va? Io, abbastanza bene, grazie, anche perchè, come si può evincere dal titolo, sono fuggita. Proprio così. Ho preso la mia roba, un biglietto del treno e sono scappata verso Giù (cioè a Napoli, da mia nonna). La motivazione che ho usato con i miei è stata quella ci andare a trovare i parenti, dirgli che tanto a Pasqua non sarei potuta scendere ecc ecc…la verità è che avevo bisogno di staccare un pò dalle solite cose (casa/università/studio). Capita a tutti, no?

Comunque ho scritto questo articolo per riflettere un pò sulle emozioni che mi provoca ritornare a Casa…già sto notando che questa parola “Casa” non la posso più utilizzare, perchè ormai la mia casa è diventata Pisa (cosa che 6 anni fa mi sarebbe sembrata assurda). Poi un’ altra forte sensazione me la da l’ambiente: i campi spogli, i palazzoni alti alti, il verde striminzito e il degrado che si vede ovunque, quel misto di sporco, vecchio e malcurato; è tutto così diverso rispetto a Pisa, con i suoi alberi,i parchi e le case medievali che spuntano qua e là. Però qui, tra un palazzo e l’altro, si vede il mare, se ne sente l’odore per strada, ed è diverso dal mare che si vede a Pisa, che è un unica linea continua senza tanta profondità; qiu vedi il golfo, i promontori che si allungano fino a toccarsi, vedi l’orizzonte lontano e allo stesso tempo vicino, le isole di Capri ed Ischia ed il colore del mare che muta continuamente con quello del cielo. Non so se potrei mai tornare a vivere in questa casa, come quando ero piccola, credo che mi sentirei sempre diversa dagli altri, ma forse è solo un idea, alla fine mi ri-abituerei al traffico incasinato, al rumore, alla gente e non penserei più agli alberi e ai boschi, mi basterebbe il mare…

mare Torre Annunziata

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 15 marzo 2013 in Caro diario..., Riflessioni, Viaggi

 

Tag: , ,

Perchè è un po’ che non scrivo


Dando per scontato che a qualcuno gliene freghi qualcosa (ma tanto lo sapete che questo blog non è per voi, ma per me) mi sento in dovere di dire un po’ i motivi per cui è passato un po’ di tempo dall’ultimo mio post – e probabilmente ne passerà altrettando dal prossimo.

C’è una serie di concause in tutto questo: intanto è un periodo in cui stanno cambiando parecchie cose nella mia vita (intesa come “giornata tipo”) e quindi devo ancora trovare un equilibrio tra “cose vecchie” e “cose nuove” – forse riuscirò finalmente a finire l’università e ora mi sto concentrando su questo e il resto passa un po’ in secondo piano. Poi ho anche iniziato a scrivere (prevalentemente vaccate) su un altro blog con alcuni amici, quindi molte cose che prima finivano qui ora se ne vanno di là. Non è un abbandono, solo conserverò questo blog per cose più “personali” mentre notizie, recensioni e altro forse troveranno spazio dall’altra parte.


Quindi chiudo facendomi l’augurio di continuare a scrivere qui (magari più seriamente) e invitandovi tutti a dare un’occhiata ogni tanto sull’altro.


Ciaooo!

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 13 febbraio 2013 in Caro diario...

 

Tag:

La sua sciarpa “Mengoniana”


Ciao a tutti, oggi vorrei postare le foto di un progetto che ho portato a termine (cosa stranissima per me) ma per spiegarvi di che si tratta, sono costretta a rivelare uno dei miei più incoffessabili segreti…siete pronti?

Mia zia è una fan sfegatata di Marco Mengoni! ecco l’ho detto!

In vista del festival di San Remo lo staff del cantante ha deciso di mettere in atto un’iniziativa insolita e, a mio parere, decisamente carina “per far sentire tutto il proprio calore al loro beniamino. Si chiama “Colorati per Marco” e vedrà coinvolti quanti si muoveranno verso la città ligure il giorno d’inizio della manifestazione, il prossimo martedì 12 Febbraio”. In che cosa consiste questa iniziativa? “Caso ha voluto che l’apertura del Festival di Sanremo coincidesse con la giornata di Martedì Grasso, ventiquattro ore di tradizionale goliardia e divertimento prima dei quaranta giorni di abnegazione quaresimale. Doppi festeggiamenti per i fan di Marco Mengoni che sono stati invitati dallo staff del cantante ad andare in giro per le strade della città con abiti schizzati di vernice colorata“. Questo è il motivo per cui mia zia è venuta da me,ieri,  con una sciarpa nera, la quale, dopo essere passata tra le mie mani, è divenuta questo:Immagine

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 10 febbraio 2013 in Disegni, Intrattenimento, Musica

 

Tag: , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: