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Io non credo ai cervelli in fuga

26 Mag



In questi giorni si leggono un sacco di articoli che parlano dei cosiddetti “cervelli in fuga”, del fatto che in molti altri paesi si sta assistendo ad un rientro –  ma che dall’Italia si continua a fuggire; leggendo i commenti a tali articoli non ci si può che incazzare con la gente che ha avuto la fortuna di poter fuggire e che continua a spalare merda su chi è rimasto… “andatevene finchè potete”, “qui si sta benissimo non come di là”… mi spiace, ma io (parafrasando Scalfaro) io non ci sto.


Ma io proprio a voi “cervelli in fuga” non vi credo… proprio no.


O meglio, non è che non credo si sta bene all’estero, non è che non credo che l’Italia dal punto di vista dell’innovazione, della ricerca e del lavoro giovanile sia un paese di merda (è un dato di fatto: è quasi impossibile fare carriera a meno di essere “figli di”) in cui non ci si può creare una famiglia fino ai 40 anni, no… negare questo sarebbe negare l’evidenza.


Io non credo che tutti i ragazzi che vanno all’estero siano così “cervelli”; per carità qualcuno che è veramente un genio ci sarà anche ma di sicuro non sono così TANTI… il punto non è che noi italiani siamo geni, è lo straniero medio (in particolare se americano) che è scemo.


Un ragazzo italiano per laurearsi ha dovuto sudare 7 camicie per aggirare tutti i regolamenti e laurearsi in mezzo a tutti i figli dei dottori/notai/professori mentre al suo coetaneo all’estero è bastato solo studiare; ovvio che l’italiano sia più scaltro, abbia più spirito di iniziativa. L’italiano per diplomarsi ha dovuto fare l’esame di maturità (o almeno inventarsi un trucco per copiarlo), non l’hanno preso all’università perchè è bravo a giocare a football: l’hanno preso perchè ha fatto un test (coi posti dimezzati, merito del nepotismo di cui sopra). Potrei fare mille altri esempi ma il succo è sempre quello – l’italiano all’estero “spacca” non tanto perchè è più furbo, ma perchè sono gli altri a essere (tra virgolette) “scemi”, a non essere abituati a ragionare fuori dagli schemi, ecc ecc. Non vi annoierò oltre raccontandovi di americani che guardano alle nostre cucine come il top dell’innovazione perchè c’è lo scolapiatti che è un’invenzione “troppo avanti, veramente ecologica e geniale” (true story), ora voglio spostare il discorso da un’altra parte.

Vorrei puntualizzare che per me il “cervello in fuga” (a parte sempre quelle rare eccezioni che sono veramente geniali) non è nè un eroe nè tantomeno un grande che è riuscito a realizzarsi fuggendo dal paese: per me è essenzialmente un codardo, uno che ha scelto la via facile e probabilmente pure uno senza una coscienza (dato che io ci penserei non una, non due ma 10 volte prima di abbandonare le mie radici, il mio ambiente ed i miei amici per andare a lavorare in germaina, ad esempio). Ciò non esclude necessariamente che questo non sarà anche il mio destino, intendiamoci: purtroppo io non rientro nella categoria dei “veri geni”, ma se si presentasse l’occasione non la scarterei a priori… diciamo però che non è il mio desiderio più grande, ecco.

Quindi cari cervelli in fuga vorrei dirvi 2 cose:


1– In cuor vostro lo sapete se siete geni o no: se non lo siete e vi chiedete perchè il paese che vi ospita ha scelto voi invece di un giovane locale sappiate che NON è merito vostro – semplicemente per loro siete laureati “a costo zero”, ovvero lo stato/azienda che vi ha assunto non ha dovuto investire nulla in voi, gli siete arrivati già pronti (per fare un paragone industriale, sarebbe come se una fabbrica di pasta trovasse il modo di coltivare piante di farina, invece che doversi macinare il grano)


2– Non siete dei coraggiosi pionieri, non per me. I veri coraggiosi sono quelli che, volenti o nolenti, rimangono qui a lottare tutti i giorni. Perchè sono buoni tutti a fare i patriottici quando gioca la Nazionale…


Detto questo, auguro a tutti i i cervelli in fuga che desiderano avere l’occasione di rientrare in Italia di riuscirci presto, mentre a quelli che hanno rinnegato le proprie origini auguro di diventare scemi come gli abitanti paese che li ospita ^^

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Pubblicato da su 26 maggio 2012 in Riflessioni, Viaggi

 

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