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Turandot ti detesto

01 Apr

Oggi mi sono svegliata con un motivetto in testa; era quello in cui il protagonista della Turandot (il signore che dice “Vincerò, Vincerò”, per intendersi) canta alla schiavetta di suo padre, e fa, più o meno, “oh Liu, piccola Liu” e continua tessendo le lodi di questa tenera fanciulla. Io la Turandot l’ho imparata da bambina, quando vivevo a Napoli, perchè ebbi la fortuna di finire nel coro delle voci bianche che hanno una piccola parte all’interno delll’opera; Fu una bella esperienza ma non è tanto di questo che vi volevo parlare quanto che oggi, riguardandola un pò, mi sono rinfrescata la memoria sulla trama e mi sono accorta che è proprio assurda!

Ve la riassumo in soldoni: siamo in Cina un mucchio di tempo fa, la nostra protagonista femminile è la figlia dell’Imperatore, la principessa Turandot che, a quanto si dice, è una sgnoccolona incredibile ma anche, e sopratutto, una grandissima STRONZA; dato che pensa di avercela solo lei e se la tira così tanto da strapparsela, ha deciso che nessun uomo è alla sua altezza e quindi non si vuole sposare. Costringe il padre, fesso, a fare un patto: sposerà solo l’uomo che risolverà i suoi tre indovinelli. Ovviamente la ragazza li ha scelti difficili e, finora, tutti quelli che ci hanno provato non sono riusciti a vincere la sfida; in poche parole ha già fatto decpitare almeno 7 principi stranieri! Praticamente è una serial-killer di quei tempi. Ed ecco che arriva il nostro eroe, un principino caduto in disgrazia che appena arriva in città con una botta di culo incredibile becca il padre cieco ed esiliato e la schiavetta (quella Liu di prima) che lo accompagna. Adesso parliamo di Liu: questa ragazza, più buona di Biancaneve, quando il padrone è stato cacciato dalla sua terra, invece di dirgli “Bello, ci vediamo!” si prende la briga di: accudirlo, accompagnarlo e addirittura elemosinare per lui mentre il figlio chissà che cacchio sta facendo in giro per il mondo! Non appena Liu incontra il principe si vede lotano un miglio che gli sbava dietro, mentre lui le da due carezzine sulla testa dicendogli brava-brava che ti sei occupata di papà. Ritornando alla storia, il principe vede Turandot, se ne innamora all’istante e decide di provare gli enigmi. Lo spettatore in quel momento capisce che non si tratta proprio di un genio e gli verrebbe da domandare “cioè scusa, hai appena ribbeccato il padre che non vedi da una vita, che tra parentesi senza di te è diventato un barbone, e decidi  di tentare la sorte per una stronza per cui probabilmente verrai decapitato?” vabbeh….Comunque il principe ce la fa, risolve i tre indovinelli (che culo) ma quella stronza di Turandot va dal padre, si mette a battere i piedi, e cerca di scampare al matrimonio; allora il principe, che come abbiamo detto è un genio, cosa fa? Le rilancia la palla: le dice “facciamo così, ci tieni tanto ad accopparmi? Benissimo! se per l’alba scopri il mio nome mi ammazzi altrimenti mi sposi”. Lui inizia a fare il galletto, si mette a cantare Vincerò, vincero ma non ha fatto i conti con la puttanona, che essendo principessa fa una specie di massacro per tutta Pechino per vedere se qualcuno sa questo cacchio di nome; allora dei furboni di guardie beccano il padre e Liu e li portano da Turandot. Il principe all’inizio fa la parte dell’ indifferente e Turandot inizia a minacciare il padre, allora Liu se ne esce con “Non toccatelo, solo io conosco il suo nome!” e tu pensi: “ma brava, complimenti“. Turandot la fa minacciare, picchiare, la inizia a torturare li nella pubblica piazza ma lei resiste, allora la tortura di più e Liu schiatta….bene…e adesso? La folla porta via il cadavere, il vecchio se ne va piangendo e il principe un pò incazzato va da Turandot, e qui c’è la parte migliore…la strattona per un braccio (le guardie in quel momento erano a giocare a shangai), le fa la voce cattiva e, infine, le rifila un ciuccione che dura mezz’ora; quando si staccano Turandot, che a quanto pare ha gradito il mezzo metro di lingua in bocca, diventa dolce dolce, capisce che in realtà lo ha sempre amato, accetta di sposarlo e vivono per sempre felici e contenti.

Morale della favola: tirarsela fa bene, se sei bella puoi essere una psicopatica e a fare come Liu lo si piglia sempre nel….

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2 commenti

Pubblicato da su 1 aprile 2012 in Humor, Intrattenimento, Musica, Riflessioni

 

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2 risposte a “Turandot ti detesto

  1. Marco

    1 aprile 2012 at 23:11

    Oddio che grammatica… ma come fai a fare lezione ai bambini?
    Vuoi che te lo corregga? *trollface*

     
  2. fla

    2 aprile 2012 at 13:12

    anfipatico…comunque tutti gli errori sono libertà di stile

     

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