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E’ vero che i precari sono l’Italia peggiore

16 Giu

Io non capisco tutto ‘sto casino che è stato fatto per l’affermazione del “ministro” Brunetta; è vero, i precari sono la parte peggiore dell’Italia. Io non sono (ancora) precario, ma una mezza idea me la sono fatta…


Un lavoro che dura 3 mesi (a meno che ovviamente non si tratti di un impiego stagionale, tipo il bagnino al mare o il raccoglitore di pomodori) non è un lavoro, ma un modo per togliere i diritti al lavoratore (licenziamento motivato, maternità, malattia… tutte cose che si risolvono semplicemente non rinnovando – e non si viola nessuna legge eh!).


Poi ci credo che la gente non si sposa e non fa figli e vive ancora coi genitori… con che coraggio metto su casa (con quali soldi poi? Brunetta me lo dai tu il mutuo?) e metto al mondo una creatura quando non so neanche se tra 6 mesi potrò sfamare me senza l’aiuto di mammina?


E non dico comprarmi l’Ipad, dico sfamarmi.

Che poi da che mondo è mondo un lavoratore tranquillo, poco stressato e che si trova bene nel posto di lavoro (tutto il contrario di un precario, insomma) lavora pure meglio, e magari inizia a lavorare non solo per lo stipendio ma anche per il bene dell’azienda e dell’attività, smettendo di fare solo il minimo indispensabile per non essere cacciato via.

Magari eh… poi ci si chiede perchè le auto Fiat fanno cagare e quelle Wolkswagen funzionano bene: andatevi a vedere le condizioni degli operai, e ditemi chi è più sereno e chi lavora più volentieri.


Il lavoratore in bilancio è una voce alla pari dei materiali, della manutenzione ecc ecc – si chiama “risorse umane”: così come se vuoi fare una buona pizza cerchi di avere la mozzarella buona, uno sano di mente cerca pure di avere il pizzaiolo bravo e che lavora volentieri e non lo tratta come una pezza da piedi, che poi magari se ti odia e ti sputa su tutte le pizze tutti i torti non li ha.


Per non parlare dello SPRECO di risorse che è “addestrare” un lavoratore che poi non si sfrutta a pieno e che potenzialmente potrebbe portare il “sapere” che ha maturato da te alla concorrenza (che quindi avrà un operaio già competente a costo zero)… il precariato è motore di industrie e aziende CIECHE, che non riescono a vedere oltre dopodomani.

Secondo voi perchè gli stati esteri accolgono a braccia aperte i nostri “cervelli in fuga”? Non tanto perchè sono bravi (non crediamo a queste barzellette, non sono tutti geni), ma perchè per loro sono laureati GRATIS. Non gliel’hanno pagata loro l’istruzione, gliel’abbiamo pagata noi, ma vanno a produrre ricchezza da loro! Sarebbe come se la Barilla invece di dover macinare il grano per fare la pasta trovasse i fusilli già fatti che pendono dagli alberi: bel risparmio, eh?


In conclusione… non credete anche voi che l’Italia funzionerebbe meglio senza precari?

Si?

Visto che Brunetta aveva ragione? E ora su, andate a far qualcosa di utile invece di star qui a non fare un cazzo su internet, si vede lontano un miglio che siete tutti di sinistra…

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1 Commento

Pubblicato da su 16 giugno 2011 in Politica, Riflessioni

 

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Una risposta a “E’ vero che i precari sono l’Italia peggiore

  1. valentina

    20 giugno 2011 at 18:03

    dal blog di manuel al tuo. Bravo, non c’è che dire! Mi sembra di vederti parlare! Non sapevo di questo tuo spazio, scusa se l’ho sbirciato. Buon proseguimento che mi sembra sia davvero buono

     

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