RSS

Un’opinione sulla guerra in Libia

20 Mar

Ok, diamo per già fatti tutti i vari discorsi del tipo “la guerra è sempre sbagliata”, “mettete fiori nei cannoni”, ecc ecc: non perchè siano sbagliati, ma perchè volevo parlare non tanto della guerra in sè, quanto del MODO in cui quest’operazione denominata “odissea all’alba” (manco fosse un libro di Tom Clancy) è stata avviata.

Io sono dell’opinione che la guerra o si fa ammodo, o non si fa. Essendo noi i vicini di casa (e di conseguenza i più esposti ad eventuali ritorsioni), dovevamo essere noi a comandare – non ha senso fare la guerra “a metà”, prestando le basi ma non usando gli aerei.


L’errore del governo non è stato accettare la risoluzione e prestare le basi, l’errore del governo è stato aspettare che fosse qualcun altro a fare il primo passo, nel disperato e ridicolo tentativo di tenere fino all’ultimo il piede in due scarpe: bisognava decidere subito da che parte stare – con Gheddafi o Contro Gheddafi.
O ci tenevamo il trattato Italo-Libico (quindi restavamo neutrali, lasciando tutta la torta agli altri al momento della spartizione) o entravamo in guerra. Ma questa mezza via non ha senso, concedere le basi senza attaccare è come giocare a Risiko senza tirare i dadi; se proprio andava fata ‘sta guerra, bè… dovevamo essere i primi.


E sapete qual è la cosa più bella? Che quando Gheddafi ci dà dei traditori, HA RAGIONE. Almeno l’avessimo tradito ammodo, dico io…

Annunci
 
5 commenti

Pubblicato da su 20 marzo 2011 in Politica, Riflessioni

 

Tag: ,

5 risposte a “Un’opinione sulla guerra in Libia

  1. dicksick

    21 marzo 2011 at 00:33

    Sono d’accordo, non abbiamo fatto una bella figura. L’Italia è sempre stata un po’ voltagabbana in queste situazioni. Il nostro problema è che sbagliamo all’inizio. E questo la dice lunga…

     
    • Marco

      21 marzo 2011 at 09:56

      Tra l’altro pensandoci bene, “odyssey dawn” non significa “odissea all’alba”, ma “l’alba dell’odissea”. Manco a tradurre dall’inglese siamo buoni.

       
  2. libertà

    2 giugno 2011 at 18:58

    giusto, però ci sono in giro troppi tentennamenti. Dicono non bombardiamo, poi scappano, li abbiamo già bombardati come dice quell’idiota di Di Pietro. Invece bisognerebbe aiutare mandando armi d’attacco ai ribelli per aiutarli a sconfiggere le forze del tiranno, per una volta che dopo 42 anni si sono sollevati a chiedere libertà dovremmo fare in modo che quel maiale non li massacrasse.

     
    • Marco

      2 giugno 2011 at 21:12

      Non entro nel merito della scelta in sè, quello che ci vuole è decisone – in una direzione, o nell’altra.

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: