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10 Ott

Cari studenti, ricercatori, docenti e dipendenti delle università d’Italia,

A
Pisa la legge 133 del ministro Tremonti (che taglia in tre anni del 20%
i fondi alle università, blocca al 20% il turn-over, e del tutto le
stabilizzazioni avviate negli anni passati), oltre che altre
disposizioni del governo nella stessa linea politica (la chiusura delle
SISS, la riforma della scuola), non sono passate inosservate come è
successo per la stampa nazionale, e tutti i componenti dell’Università
stanno organizzando la protesta.

Mercoledì 8 ottobre, si è
svolta l’Assemblea generale di Ateneo, indetta da studenti, precari e
tecnici amministrativi, inizialmente prevista presso un polo didattico
(Polo Carmignani), e poi spostata in Piazza dei Cavalieri vista
l’enorme ed inaspettata affluenza (fino a tre migliaia di persone)

Dopo
una serie di interventi volti a contestare dalle fondamenta la legge
Tremonti, l’assemblea si è indirizzata all’individuazione di forme di
mobilitazione. Un’unità di fondo ha caratterizzato questa fase della
discussione, ed è emersa la necessità urgente di bloccare con ogni mezzo il Dl Tremonti.

L’assemblea ha deliberato forme di protesta diverse ma convergenti, dal blocco della didattica a vari scioperi del personale tecnico-amministrat ivo e precario. Ma non si è fermata a ciò: ha infatti ritenuto di dover dare un segnale forte e immediato, decidendo l’occupazione della sala stampa del rettorato e del Polo didattico Carmignani.

La nostra protesta parte dal basso, senza sigle o quadri istituzionali; lo studente come tale è il suo soggetto politico.
E
la protesta si è allargata anche ai quadri istituzionali, vedendo
l’appoggio formale della facoltà di Scienze, e forme di protesta
differenti (come il ritiro della disponibilità allo svolgimento
dell’attività didattica non obbligatoria da lunedì e per una settimana) delle facoltà di Ingegneria e Lettere, e la stessa Scienze. Altri consigli staordinari si svolgeranno nei prossimi giorni.
Riteniamo
con il nostro atto di poter collegare la protesta pisana a tutta
Italia, sfruttando il ribollire di mobilitazioni in molte altre città
universitarie.

E qui viene la nostra richiesta:

Moblitiamoci tutti, uniamo le forze!
Informate
gli studenti e tutti coloro che sono, a vario titolo, parte delle
vostre università. E dalle vostre assemblee fate partire azioni di
protesta negli atenei e nelle facoltà.

Si auspica la
partecipazione più ampia…Non abbiamo più tempo! Dobbiamo
riconquistare il futuro che il dl Tremonti ci ha tolto!!

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Pubblicato da su 10 ottobre 2008 in Senza categoria

 

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